Vedo Rosa – intervista a Tania Scremin
di assocuori,
25.03.2009,
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Questa è la prima di due interviste che due giocatori molto differenti tra loro mi hanno rilasciato nel corso di questi giorni. Obiettivo primario è quello di cercar di capire a che punto è ‘il movimento pokeristico’ italiano alla vigilia dell’ appuntamento clou della stagione ovvero la tappa italiana dell’ EPT di Sanremo che si svolgerà per la seconda volta in Italia nel mese di aprile dopo l’ incoraggiante successo dello scorso anno.
In questi ultimi mesi l’ Italia ha fatto passi da gigante in questo campo ed ormai la presenza di giocatori italiani in the money nelle varie tappe dell’ European poker tour non fa più sensazione, per di più il bravo e simpatico Salvatore Bonavena si è aggiudicato a Praga, durante la tappa Ceca, anche il titolo di vincitore come molti sapranno.
L’ EPT appena svoltosi a Dortmund ha, per quanto ci riguarda, in primis dato la conferma delle capacità di Luca Pagano giunto al tavolo finale ed inoltre, per la seconda volta nella storia di questa competizione, si è tinto di rosa conferendo all’ affascinante tedesca Sandra Naujoks il titolo di campionessa di tappa.
Approfittando di questa circostanza senz’ altro particolare oggi incontro Tania Scremin, giocatrice piemontese ed assidua frequentatrice da qualche anno dei tornei organizzati in Italia per uno scambio di opinioni.
D. Tania, ci dici come ti sei avvicinata a questo gioco e che risultati hai ottenuto sinora?
R. Mi sono avvicinata a questo gioco circa tre anni fa, per caso, grazie ad un amico che mi fece conoscere la piattaforma Pokerstars. Ancora oggi sorrido al pensiero delle mie prime giocate, ma c’è voluto veramente poco perché mi appassionassi all’ Hold’em. Le prime apparizioni in tornei dal vivo si sono avute invece dopo circa un anno da questo episodio e hanno riguardato la partecipazione a tornei nazionali dai buy-in piuttosto contenuti. Fu allo stesso tempo una grande emozione ma anche un piccolo disastro.
D. Cosa intendi esattamente?
R. Un’ emozione per la possibilità di incontrare dal vivo moltissime persone ed un pò anche per il timore di essere giudicata, un disastro perché gli errori che commettevo all’ inizio erano proprio dovuti all’ inesperienza e mi comportarono diverse eliminazione forse premature. Al tempo stesso però entravo man mano nell’ ottica di pensare ad ogni torneo giocato come ad un’ occasione per migliorare il mio gioco imparando soprattutto dagli errori commessi nei precedenti. Ho sempre infatti pensato che ho ogni volta che venivo estromessa era principalmente a causa dei miei errori nelle giocate decisive e che, di conseguenza, solo attraverso l’ analisi di certe infelici giocate avrei potuto trovare linfa per i miei miglioramenti.
D. Questo lo ritengo un approccio certamente intelligente: ora vorrei chiederti che risultati hai conseguito sino ad ora, e quali sono state le maggiori soddisfazioni?
R. Devo ammettere che sino ad oggi non sono ancora riuscita a spiccare in maniera assoluta in un torneo particolare ma sono però orgogliosa di poter vantare l’ingresso in due tavoli finali e parecchi tornei finiti comunque a premio. Questo mi sprona per il prosequio dell’ attività soprattutto considerando che la mia percentuale di tornei finiti ‘in the money’ rispetto a quelli giocati è molto alta.
D. Parliamo di donne. La tedesca Sandra Naujoks esce vincente dall’ EPT tedesco appena disputato, pensi ci sia spazio per un risultato di rilievo per qualche giocatrice italiana all’ EPT di Sanremo ormai alle porte?
R. Ho seguito con entusiasmo l’EPT di Dortmund e la vittoria di una donna farà sicuramente bene al poker. Negli ultimi mesi ho riscontrato un notevole aumento di giocatrici ai tornei nazionali, sono sicura che all’ EPT di Sanremo la presenza femminile sarà sicuramente superiore rispetto all’edizione dell’anno passato; e chissà magari possa arrivare un buon risultato italiano anche a livello femminile.
D. Suppongo che la tua partecipazione all ‘ept italiano siano un obiettivo che stai cercando di perseguire magari tramite qualifiche on line, ti sei già qualificata o comunque pensi di partecipare?
R. Ci provo ma non ci sono ancora riuscita. Sarei molto felice di poter fare un’ esperienza a livello internazionale e di confrontarmi con i migliori giocatori professionisti.
Mi congedo da te ringraziandoti per la disponibilità e conto di vederti tra i protagonisti dei prossimi appuntamenti.



